mercoledì 29 aprile 2015

Come aiutare il Nepal

Nepal - Bambino in Campo Profughi
Diverse organizzazioni umanitarie hanno lanciato un appello di raccolta fondi per garantire sostegno alla popolazione in Nepal. Sono più di sei milioni i cittadini coinvolti dai danni del sisma. Il terremoto che ha colpito il Nepal tra il 25 a il 26 aprile, con due scosse di 7,9 e 6,7 gradi, ha distrutto villaggi, causato il crollo di numerose case e monumenti nella capitale Kathmandu.

Secondo l’ultimo bilancio i morti potrebbe arrivare a diecimila, i feriti migliaia. Migliaia di persone sono ancora sotto le macerie e ai superstiti non è garantito l’accesso ai servizi essenziali. Molte le organizzazioni umanitarie che sono già sul posto per aiutare la popolazione.

Ecco una lista delle ONG che si possono sostenere con una donazione
Cliccare sul nome della  ONG per visualizzare il suo sito

AGIRE, l’agenzia italiana di risposta all'emergenza, ha attivato un appello di emergenza per la raccolta fondi, attraverso cui quattro organizzazioni della rete, Action Aid, Cesvi, Oxfam, Sos Villaggi dei Bambini, possono fornire i soccorsi nelle aree dove l’impatto del terremoto è stato peggiore.

La Croce Rossa ha attivato una pagina dedicata al ricongiungimento dei familiari delle vittime del terremoto - vedi - I familiari hanno la possibilità di inserire i dati dei propri cari in maniera tale da essere allertati in caso di ritrovamento. Si può anche sostenere l’intervento in loco con una donazione.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) fornisce servizi di prima assistenza per le persone rimaste senza casa dopo il sisma, come tende, lampade solari, acqua potabile.

UNICEF ha mobilitato i suoi operatori per garantire protezione ai bambini colpiti dal terremoto, con l’invio di tavolette per la potabilizzazione dell’acqua, kit per l’igiene, teloni e scorte alimentari.

Save the Children ha lanciato l’allarme per il rischio ipotermia per decine di migliaia di bambini. Sta intervenendo con distribuzione di ripari, kit igienici, di prima necessità e kit per neonati, per sostenere le donne che hanno appena partorito.

Medici Senza Frontiere (MSF) sta inviando otto squadre di personale medico e non medico con materiali chirurgici, cliniche mobili, acqua, servizi igienico sanitari e generi di prima necessità.

Amici dei Bambini (AIBI) lavora in Nepal dal 2006 con progetti nella valle di Kathmandu, dove il numero dei bambini a rischio di abbandono e abbandonati è altissimo. Per il terremoto ha aperto un centro di prima accoglienza per la distribuzione di acqua e generi alimentari.

La Caritas ha avviato una raccolta di fondi per sostenere le famiglie più vulnerabili, con minori, anziani e disabili.

WeWorld opera in Nepal, da dove arrivano i racconti dei cooperanti sulla situazione del paese, servono acqua, cibo e cure mediche.


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