domenica 26 aprile 2015

Malaria, impegnarsi di più per sconfiggerla

Si registrano miglioramenti incoraggianti nella cura e nella prevenzione della malaria, ma ogni settimana in Africa oltre 8 mila bambini sono ancora vittime di questa malattia. È necessario quindi che la comunità internazionale, nonostante questi passi in avanti, deve impegnarsi di più per sconfiggere del tutto la malattia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il tasso mondiale di mortalità per malaria si è quasi dimezzato dall'inizio del secolo, un dato decisamente confortante. Tra le ragioni di questo miglioramento c'è l'accresciuta disponibilità delle reti da letto trattate con insetticida. Nel 2013, l’ultimo anno per il quale esistono statistiche, quasi la metà della popolazione a rischio di malaria nell'Africa sub-sahariana ha avuto accesso a queste reti.

Altro motivo è un accesso molto più ampio a diagnosi accurate e a trattamenti efficaci. Nel 2013, il numero dei test per la diagnosi rapida effettuati a livello globale è salito a 319 milioni, rispetto ai 46 milioni del 2008.

Diffusione della malaria nel mondo
Questi risultati sono la chiara dimostrazione che possiamo vincere la lotta globale contro la malaria, anche se, nonostante l'impegno a livello mondiale, non è ancora disponibile un vero e proprio vaccino contro la malaria, è quindi indispensabile continuare negli sforzi per "prevenirla" e gli strumenti più efficaci sono le reti da letto trattate trattate con insetticida e un adeguato miglioramento nella diagnosi e nella cura. Dalla malaria si guarisce, ma le cure devono essere efficaci e accurate, cosa che nelle zone povere del mondo e in luoghi dove il sistema sanitario non è adeguato la morte è quasi certa.

Ma c’è ancora bisogno di investire per fornire questi strumenti a molte più persone se si vuole ulteriormente ridurre il numero di coloro che contraggono la malaria ed il numero di morti ogni anno. Ciò significa investire di più nella ricerca di approcci testati per la prevenzione ed il trattamento della malaria, rafforzare i sistemi sanitari nei paesi più poveri ed intensificare gli sforzi per sviluppare nuovi strumenti.

La comunità internazionale non può accontentarsi e deve fare di più per sconfiggere la malattia. "Abbiamo una reale opportunità per sconfiggere la malattia, non sprechiamola". I buoni risultati ottenuti negli ultimi anni, non bastano se ancora oggi la malaria provoca quasi 600 mila vittime nel mondo, soprattutto fra i bambini al di sotto dei 5 anni e le donne. La triste realtà è che la maggior parte di queste morti sarebbero evitabili.

Il trattamento preventivo contro la malaria in gravidanza è un intervento altamente efficace, che permetterebbe di salvare molte vite sia di madri che di bambini. Eppure la sua copertura è bassa, circa 15 delle 35 milioni di donne incinte in Africa sub-sahariana non ha ricevuto una singola dose di trattamento preventivo nel 2013.

"Non è possibile immaginare un mondo sano finché in Africa, e ovunque nel mondo, resteranno ancora enormi sacche di povertà e di malattia. Solo facendo diventare anche in Africa malattie come la malaria un ricordo di un lontano passato, così come è oggi in Europa, possiamo creare le condizioni per dare alle popolazioni più emarginate dalla povertà, possibilità di crescita e di stabilità".


(Maris)



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