mercoledì 29 aprile 2015

Mali, truppe ONU attaccate a Timbuktu. Pace a rischio

Timbuktu, Mali
Ribelli tuareg hanno sparato contro le forze di pace dell'ONU appena fuori della città di Timbuktu nel Mali settentrionale in un attacco che mette nuovamente a repentaglio il processo di pace avviato nel paese. Notizia confermata anche nel sito della missione delle Nazioni Unite in Mali, MINUSMA.

Contemporaneamente in un'altra città del nord, Ménaka, sono di nuovo scoppiati combattimenti perché i ribelli separatisti hanno cercato di strappare di nuovo la cittadina ai gruppi armati filo-governativi che l'avevano conquistata il giorno precedente. Secondo testimonianze riportate dalla stampa locale, non verificabili in maniera indipendente, sarebbero stati varie decine i morti negli scontri, 70 tra i miliziani del Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (Mnla) e 11 tra quelli del Gatia che ha preso il controllo della località.

Mongi Hamdi, inviato speciale delle Nazioni Unite in Mali, ha detto che il Coordinamento dei Movimenti Azawad (Cma), coalizione che racchiude e coordina al suo interno diversi gruppi tuareg e gruppi separatisti arabi, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco di ieri contro le forze di pace nella periferia di Timbuktu.

"L'episodio è avvenuto nella prima mattinata quando veicoli della MINUSMA sono stati presi di mira dal CMA. Non ci sono vittime. Il Cma ha dichiarato che si è trattato di un errore e che non era loro intenzione attaccare l'ONU"

"Questi due eventi (Timbuktu e Menaka nei giorni scorsi) sono estremamente preoccupanti, perché mettono in pericolo il processo di pace"



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