giovedì 30 aprile 2015

Repubblica Centrafricana, soldati francesi accusati di abusi sui bambini

Campo Profughi, Repubblica Centrafricana
Soldati francesi del contingente di pace ONU nella Repubblica Centrafricana sono stati accusati di aver abusato sessualmente bambini e bambine di 8 anni in cambio di cibo e soldi. Circa 10 minori hanno dichiarato di aver subito violenze, fra il dicembre 2013 e il Giugno 2014, in un centro per i rifugiati nei pressi dell’aeroporto di Bangui. Lo riporta un rapporto dell'ONU trapelato nel luglio 2014, ma che viene diffuso solo in questi giorni. Persone "infami" il cui unico scopo è difendere una popolazione che soffre ed invece "violentano" i bambini.

Le violenze, ripetute e continuate per ben sei mesi, hanno visto protagonisti militari dell'esercito francese inquadrati nella missione di Pace delle Nazioni Unite (MINUSCA United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in the Central African Republic) che hanno preteso favori sessuali ad almeno 10, tra bambini e bambine, ospiti di un campo profughi nei pressi Bangui in cambio di soldi o cibo.

In un comunicato, il Ministro della Difesa francese dichiara che Parigi era stata messa al corrente della vicenda lo scorso luglio dall'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani. Circa 10 bambini hanno dichiarato di aver subito violenze, fra il dicembre 2013 e il giugno 2014, in un centro per i rifugiati nei pressi dell’aeroporto di Bangui.

Un’inchiesta è stata avviata dai procuratori di Parigi per far luce sulla vicenda, e il ministro della difesa francese ha promesso che verranno prese tutte le misure necessarie per accertare i fatti. "In caso di evidenze che confermino le accuse, saranno adottate le pene più severe nei confronti dei responsabili".

Il portavoce ONU, Farhan Haq, ha confermato che investigatori delle Nazioni Unite sui diritti umani stavano svolgendo un’indagine in seguito all'emergere di pesanti accuse di violenze su minori e sfruttamento sessuale da parte di truppe francesi. Un membro dello staff era stato sospeso per aver fatto trapelare la notizia lo scorso luglio.

Nonostante l’esercito francese abbia dichiarato di aver aperto indagini sulla vicenda degli abusi, l’incidente rappresenta una causa di forte imbarazzo all'interno delle Nazioni Unite. "Fino ad ora, l’unica persona ad essere stata punita per qualcosa è stato quel funzionario ONU sui diritti umani che aveva fatto trapelare la notizia".

Come a dire che non c'è nessuna volontà, da parte dei francesi, di accertare la verità. Si preferisce "punire" il funzionario ONU che denunciato l'orrore piuttosto che punire con estrema severità i veri colpevoli dell'orrore. Una macchia, e non è la sola, nelle missioni ONU in Africa.
(Fonte New York Times Africa)



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