venerdì 24 aprile 2015

Repubblica Democratica del Congo. Rapiti tre membri della missione ONU

Due congolesi e un zimbabwano, membri di un unità della missione di pace Monusco incaricata dello sminamento di ordigni inesplosi in Repubblica Democratica del Congo (Rdc) sono stati rapiti ieri nella regione del Nord Kivu.

Secondo una fonte delle Nazioni Unite, i tre dipendenti della Monusco, si stavamo recando a Rutshuru, 60 km a nord dela città di Goma, quando sarebbero stati intercettati da parte di sconosciuti nella zona di Kibumba, un villaggio a una trentina di chilometri a nord di Goma.

"Non sappiamo dove sono stati portati" ha detto la fonte della missione Onu all'agenzia Afp, senza specificare ulteriormente le circostanze del rapimento.

Parlando a condizione di mantenere l'anonimato, un ufficiale dell'esercito congolese ha detto di aver rinvenuto assieme ai suoi uomini intorno nel pomeriggio un "auto della Monusco con il simbolo dell'unità di sminamento" vicino a Kibumba. "Il motore era in funzione e la macchina era vuota. A quanto sembra, i conducenti sono stati portati via" ha aggiunto.

La notizia del rapimento giunge mentre è in visita nel paese il capo del dipartimento delle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, Herve Ladsous. A Kinshasa ha avuto colloqui con le autorità per cercare di risolvere il contenzioso in atto fra la missione dell’Onu e il governo congolese.

Proprio ieri, il governatore del Nord Kivu, Julien Paluku, ha dichiarato alla stampa di essere stato informato della infiltrazione di alcune centinaia di soldati ruandesi in territorio congolese proprio nell’area di Kibumba, città di confine col Rwanda.

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