venerdì 24 aprile 2015

Vaccino malaria, esperimenti danno speranza di salvare milioni di bambini

Test clinici finali sul vaccino della malaria, il primo a raggiungere questo stadio, suggeriscono che potrebbe aiutare a proteggere milioni di bambini.

Ma i test condotti su 16.000 bambini di 7 diversi paesi africani hanno messo in luce che i vaccini non sono particolarmente efficaci sui neonati. L’immunizzazione di bambini fra i 5 e i 17 mesi sottoposti al vaccino ha raggiunto un’efficacia del 46%. Secondo gli esperti, tuttavia, portare il vaccino a questo risultato è stata una conquista storica nella ricerca medica. RTS,S/AS01 è il primo vaccino della malaria a dare riscontri positivi. Non esiste ancora una vaccinazione autorizzata per la malaria, malattia che uccide ogni giorno nell'Africa sub-sahariana circa 1300 bambini.

Le vaccinazioni hanno avuto luogo in undici siti fra Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania. Gli esperimenti hanno scoperto che l’abilità del vaccino di proteggere i bambini si attenua con il tempo: anche somministrando dosi aggiuntive la protezione non ha più raggiunto i livelli forniti dalla dose iniziale.

Brian Greenwood, professore in medicina tropicale clinica alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, si è detto insoddisfatto dei risultati degli esperimenti, aggiungendo che il vaccino potrebbe comunque ridurre gli attacchi di malaria del 30%. Ancor più preoccupante sarebbe, secondo nuove evidenze, il rischio per bambini a 20 mesi dal vaccino di contrarre una forma severa di malaria nei successivi 27 mesi, rischio che risulta più alto che nei bambini non vaccinati. Nel complesso, secondo il professor Hill, i potenziali benefici del vaccino non sono ancora chiari.

James Whiting, dell’organizzazione "Malaria No More UK", ha affermato che nonostante tutto è stato un grande successo portare il vaccino a questo stadio. Vanno ancora fatti diversi accertamenti e verifiche di laboratorio, ma il vaccino rappresenta comunque una svolta "per combattere la malaria e salvare vite da una malattia che uccide un bambino ogni minuto".

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