sabato 23 maggio 2015

Cecenia. La tristezza di Kheda, a 17 anni costretta a sposare il capo della polizia

Kheda, la sposa bambina
Un orribile destino ha "costretto" questa ragazzina a sposarsi con un uomo più grande di lei, potente e influente, che pur di "possedere" Kheda è arrivato a minacciare la famiglia della sposa. Una famiglia povera, che di fronte alle minacce di un uomo potente, amico personale di Putin, il despota russo, ha dovuto "cedere" e consegnare ad una sicura "schiavitù sessuale" quella figlia di soli 17 anni ad un uomo di trent'anni più vecchio.

E la tristezza di Kheda si è vista in tutte le foto che sono circolate e che la ritraggono in abito bianco durante il matrimonio. Kheda è triste, ha gli occhi sempre bassi, e va a sposarsi con il velo e il bouquet, va da Nazhud, colonnello di polizia che alla sua famiglia aveva detto "Consegnatemi Kheda o ve ne pentirete".

Scene da un matrimonio ceceno. Sabato scorso alla festa di nozze c’erano tutti quelli che contano a Grozny, la capitale di quel pezzo di caucaso islamico. C’era anche Ramzan Kadyrov, il luogotenente del presidente russo Vladimir Putin.

"Il matrimonio del secolo" hanno avuto il coraggio di definirlo prima di pubblicare in rete il filmino del ricevimento con gli invitati che danzano sotto lo sguardo triste di Kheda.

Nazhud Guchigov, 46 anni, già sposato, aveva scelto Kheda Goilabieva, molto tempo fa obbligando, dall'alto della sua autorità, a farsi consegnare quella bambina che ha trent'anni meno di lui, e che adesso ha perso tutti i suoi sogni di ragazza adolescente.

Quell'uomo potente non ha "minacciato" solo la famiglia di lei, ma anche la giornalista di Novaia Gazeta, Elena Milashina, che nelle scorse settimane aveva rivelato la storia "Sei osservata speciale", e così anche la giornalista Elena è stata costretta a lasciare la Cecenia.

Kheda Goilabieva
Un’unione forzata che ha sollevato una valanga di critiche e commenti in rete, al punto da costringere Kadyrov (il luogotenente di Putin e leader di Grozny), a richiamare all’ordine i suoi "Comportatevi da ceceni, l’onore della famiglia è la cosa più importante. Uomini, tenete le vostre mogli lontano da WhatsApp". Il leader di Grozny si è sempre detto favorevole alla poligamia, bandita ma non punita dalla legge russa e di fatto diffusa nella musulmana Cecenia.

Senza scampo. Alla cerimonia era invitata anche Kheda Saratova del Consiglio diritti umani della Repubblica caucasica che ha melanconicamente rivolto "i migliori auguri agli sposini", mentre dalla Russia il difensore dei diritti dei minori Pavel Astakhov commentava che "Emancipazione e maturità sessuale nel Caucaso arrivano prima", come a "giustificare" l'abominio di un "matrimonio forzato" e la "riduzione in schiavitù" di una ragazzina di soli 17 anni.
Quello delle "Spose bambine" e dei "Matrimoni combinati" è un problema odioso radicato in molte culture, soprattutto in quelle islamiche e indù, ma anche nelle tradizioni animiste del continente africano.
(Maris)

Ha un bellissimo e scintillante abito bianco, ma non alza mai gli occhi da terra Kheda Goilabieva, 17 anni, costretta a sposare il potente capo della polizia cecena, Nazhud Gucigov, 46 anni che ha già anche un’altra moglie. Il matrimonio è stato celebrato nonostante in Russia la poligamia sia bandita per legge. L’uomo aveva minacciato la famiglia della ragazza per ottenere il loro consenso.
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