mercoledì 13 maggio 2015

Gambia, Il presidente minaccia "Se sei gay ti taglio la gola"

Il presidente del Gambia Yahya Jammeh
"Se lo fai (in Gambia), ti taglierò la gola. Se sei un uomo e vuoi sposare un altro uomo in questo paese e ti becchiamo, nessuno ti vedrà mai più. E nessun bianco può farci niente". Il presidente del Gambia, Yahya Jammeh, ha minacciato di "tagliare la testa" dei gay che vivono nel paese.

Un commento fatto durante un discorso ai giovani della nazione. La minaccia di Jammeh giunge apparentemente in risposta alle dure critiche mosse dal mondo occidentale circa l’atteggiamento repressivo rispetto all'omosessualità. Lo scorso dicembre l’Unione Europea ha tagliato milioni di euro di fondi destinati al Gambia a causa delle terribili violazioni dei diritti umani.

A febbraio del 2014 Jammeh si era già scagliato contro i gay, definendoli "parassiti" e giurando di combatterli "nello stesso modo in cui si combattono i moscerini portatori di malaria, se non peggio". Il dittatore ha anche affermato che è in grado di curare l'HIV e l'AIDS grazie a rimedi naturali a base di erbe e che è stato fin troppo permissivo prima di introdurre nel 2005 drastici provvedimenti riguardo la libertà di espressione per la stampa.

Il Gambia è una delle più cruente dittature dell'Africa. Il presidente Jammeh assunse il potere nel 1994 dopo un colpo di stato. Nel 1996 e nel 2006 ha confermato la carica presidenziale attraverso elezioni farsa. Di recente si è convertito all'Islam dando alla sua persona e alla sua carica una connotazione "estremista" su base religiosa.

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