venerdì 29 maggio 2015

Kenya, Medici Senza Frontiere costretta a lasciare il Campo profughi di Dadaab

Kenya, Campo profughi Daddab
A causa dell'escalation di violenze e minacce nella provincia nord-orientale del Kenya, l'organizzazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha evacuato 42 operatori dal campo rifugiati di Dadaab che si trova a circa 70 km. dal confine con la Somalia. Il campo profughi di Dadaab è il più grande campo di rifugiati del mondo.

La misura cautelare ha già avuto un impatto diretto sulla capacità di MSF di fornire assistenza medica ai rifugiati di Dadaab in prevalenza somali. Due delle quattro postazioni sanitarie di MSF sono state chiuse, l'assistenza prenatale nell'ospedale è stata sospesa, e altri servizi medici rischiano di essere compromessi dalla drastica riduzione del personale.

"I rifugiati e il personale medico stanno pagando il prezzo più alto del peggioramento delle condizioni di sicurezza. L'attuale situazione sta gravemente limitando la capacità delle nostre équipe mediche di fornire aiuti umanitari alle persone che più hanno bisogno".

Il più grande campo profughi del mondo. Dadaab attualmente ospita circa 350.000 persone, è il più grande campo rifugiati al mondo. Per più di 20 anni, è stata la casa per generazioni di somali fuggiti da un paese martoriato dal conflitto. L'assistenza umanitaria nei campi si è ridotta negli ultimi anni a causa della crescente insicurezza e dei minori finanziamenti ricevuti da molte organizzazioni umanitarie. Ciononostante, Dadaab rimane un rifugio più sicuro per chi fugge dalle violenze in Somalia.

Da vent'anni in "trincea". MSF lavora a Dadaab da 20 anni ed è attualmente l'unica organizzazione a fornire cure mediche nel campo di Dagahaley, uno dei cinque campi che compongono il complesso di Dadaab, dove gestisce attualmente un ospedale da 100 posti letto e due centri sanitari, diretti e gestiti da personale keniota. L'ospedale fornisce servizi ospedalieri e ambulatoriali, tra cui chirurgia, maternità, trattamenti per l'HIV e la tubercolosi, e un centro nutrizionale per bambini malnutriti. Nel 2014, MSF ha effettuato 180.000 visite ambulatoriali e 12.000 visite prenatali, ricoverato 12.000 pazienti e assistito 3.240 parti.

In seguito agli attacchi all'università di Garissa, il 2 aprile 2015, sono aumentati gli episodi di violenza e le minacce nella provincia nord-orientale del Kenya dove i miliziani di Al Shabaab sconfinano in Kenya per compiere attentati, incendiare e attaccare villaggi e provocare violenze contro la popolazione.

Si sono quindi rafforzati i controlli delle autorità keniote che hanno "minacciato" di chiudere definitivamente il campo di Dadaab dove si sospetta che assieme ai profughi si nascondano anche i terroristi di Al Shabaab che potrebbero mescolarsi e confondersi tra i rifugiati. La misura cautelare di lasciare il campo da parte di organizzazioni umanitarie internazionali come MSF ha già avuto un impatto sull'assistenza ai rifugiati.


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