giovedì 28 maggio 2015

L'Unione Europea aprirà un ufficio immigrazione in Niger

L'Unione Europea aprirà un ufficio immigrazione in Niger. L'afflusso di migranti e l'enorme quantità di vittime che hanno perso la vita cercando di raggiungere sui barconi l'Italia sembra aver smosso le acque stagnanti della diplomazia europea.

L'Europa oggi ha approvato la proposta presentata dalla Commissione UE sulla distribuzione dei migranti tra i vari Paesi. Quella che sembrava dovesse essere la svolta storica della politica comunitaria sull'immigrazione si è rivelato invece un mezzo flop, che toglierà solo poche migliaia di migranti dalle spalle (e dalle tasche) dei contribuenti italiani, dopo che Francia, Inghilterra e altri partner europei hanno sbattuto la porta in faccia al Belpaese.

Da qualche mese anche il ministro Alfano propone di realizzare di capi profughi e di raccolta dei migranti nei paesi di partenza o di transito. Vale a dire, andare in Africa a fare il riconoscimento degli richiedenti asilo e decidere chi può (e di chi non può) entrare in Italia e di conseguenza in Europa. Una proposta che anche Foundation for Africa ritiene ragionevole.

L'appello sembra essere stato (parzialmente) raccolto dal commissario UE all'immigrazione Dimitris Avramoupolos, il quale oggi ha annunciato che l'Europa è intenzionata a fare in modo che i migranti provenienti dal Niger (e paesi limitrofi) abbiano un luogo e dei funzionari cui rivolgersi per ottenere informazioni e presentare la domanda di asilo. "In Niger creeremo un ufficio per valutare tutte le richieste di asilo sul terreno. Si tratta di un progetto su base sperimentale. Se funzionerà lo faremo anche in altri Paesi".

Gli altri paesi potrebbero essere quelli del Nord Africa, Libia compresa, da cui partono i barconi pieni di immigrati che puntano verso Lampedusa. Secondo quanto spiegato da fonti europee all'Ansa, l'ufficio "non sarebbe da confondersi con centri in cui concentrare gli arrivi dei migranti".

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