giovedì 28 maggio 2015

Niger, arrestate oltre seicento persone per legami con Boko Haram

Hassoumi Massaoudou
Ministro della Sicurezza del Niger
Dal febbraio ad oggi il Niger ha arrestato e accusato 643 persone per legami con il gruppo estremista islamico nigeriano Boko Haram. Lo ha annunciato al parlamento nigerino il ministro della Sicurezza Hassoumi Massaoudou. Gli arrestati sono accusati di atti di terrorismo e di associazione a delinquere.

Tra loro figurano anche alcuni capi villaggio delle isole del Lago Ciad dove Boko Haram ha provocato molte vittime in questi mesi.

Diverse reti di Boko Haram e cellule dormienti sono state smantellate nella regione meridionale di Diffa, che si trova al confine con la Nigeria. Una grossa operazione partita sin da quando è stato dichiarato lo stato di emergenza nella regione in febbraio dopo una serie di violenti attacchi di dei miliziani islamici.

Niger, alcune delle persone arrestate
"Se non fosse stato preso questo provvedimento, avremmo potuto avere un aumento della presenza degli estremisti all'interno di Diffa".

Proprio per questo il parlamento del Niger ha approvato la proroga di tre mesi dello stato di emergenza nella provincia meridionale di Diffa per paura di nuove incursioni degli estremisti non ancora sconfitti in Nigeria.

Il Niger ha dispiegato più di 3.000 uomini nella forza regionale composta anche da soldati di Ciad e Camerun, che è intervenuta per fermare l'avanzata di Boko Haram.
(Fonte Reuters)



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