mercoledì 6 maggio 2015

Niger, evacuati quattromila rifugiati nigeriani dal lago Ciad

Profughi nigeriani sulle rive del lago Ciad
Il Niger ha evacuato migliaia di rifugiati nigeriani che trovavano riparo da Boko Haram sull'isola di Karamga, sul lago Ciad. La scorsa settimana un governatore regionale della parte meridionale del Niger aveva sostenuto la necessità di spostare i rifugiati da Karamga, dopo che un attacco degli estremisti islamici sull'isola aveva mietuto moltissime vittime fra soldati e civili.

Il segretario esecutivo della State Emergency Management Agency nello Stato di Yobe, Idi Jidawa, ha detto che 4.000 rifugiati nigeriani erano già sulla via del ritorno e che dovrebbero raggiungere mercoledì la città di frontiera di Geidem, nello stato di Yobe.

L’isola sul Lago Ciad, che giace su una densa e vasta palude, è stata più volte utilizzata dai militanti di Boko Haram per organizzare attacchi a sorpresa contro gli Stati limitrofi, Ciad, Camerun, Niger e Nigeria.

John Ging, alto funzionario dell’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento sulle questioni umanitarie (Ocha), ha detto che Niger e Ciad stanno entrambi compiendo sforzi eroici per gestire la delicata situazione della regione sotto il profilo umanitario.

Niger e Ciad "ci hanno dato uno straordinario esempio di umanità nell'aprire i loro confini a centinaia di migliaia di rifugiati in fuga dai loro paesi tormentati dalla guerra, Nigeria, Repubblica Centrafricana, Mali, Libia e Sudan. È assolutamente necessario che questi due Paesi non vengano lasciati soli. Dobbiamo fare di più per la stabilità della regione, e dobbiamo farlo in fretta”.
(Fonte Ocha)

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