mercoledì 6 maggio 2015

Repubblica Centrafricana, gruppi armati si impegno per liberare migliaia di bambini soldato

Bambini soldato
Nella Repubblica Centrafricana i capi di otto gruppi armati si sono impegnati in una cerimonia pubblica a Bangui a liberare migliaia di bambini soldato.

Lo ha annunciato il Fondo Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), secondo cui l’accordo riguarderebbe da 6.000 a 10.000 bambini usati nei combattimenti ma anche come messaggeri, cuochi o schiavi sessuali.

"È una tappa importante nella protezione dei bambini nel paese", ha dichiarato Mohamed Malick Fall, rappresentante Unicef nel paese. I leader dei gruppi armati avrebbero aderito anche a un accordo per fermare il reclutamento di nuovi bambini soldato.

La crisi nella Repubblica Centrafricana va avanti dal marzo del 2013 quando le milizie filo-musulmane Seleka hanno deposto il presidente François BozizéIl paese è stato devastato dalle violenze del gruppo ribelle, ma sono poi continuate anche quando questo è stato estromesso dagli anti-Balaka, scatenando un'ondata di rappresaglie violente contro la popolazione musulmana. In migliaia sono fuggiti dalle loro case. 

L'Unicef dice che le violenze in Centrafrica hanno creato una delle più gravi crisi umanitarie del mondo - leggi -

Sull'accordo dei bambini soldato, l'Unicef è cauto e vuole un accesso immediato alle aree sotto il controllo di gruppi armati, e un calendario rigoroso per il rilascio dei bambini.

Un forum nazionale di riconciliazione di una settimana è iniziato il lunedì nella capitale Bangui e riunisce politici, gruppi armati, e leader religiosi per costruire una road-map di uscita dalla crisi e portare a nuove elezioni.
(Fonte BBC)


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