giovedì 14 maggio 2015

Sierra Leone, dopo nove mesi di chiusura riaprono le scuole

Bambini a lezione di matematica in una scuola di Makeni
In Sierra Leone, dopo nove mesi di chiusura a causa del virus Ebola, sono state riaperte ottomila scuole che hanno ripreso le lezioni. I primi edifici scolastici sono stati riaperti già il 14 aprile scorso.

Le scuole della Sierra Leone, erano state chiuse a partire dal mese di luglio 2014 per evitare la diffusione del virus. Sono 1,8 milioni i bambini che non sono potuti andare a scuola durante questi nove mesi. Ma ora circa ottomila scuole hanno ripreso regolarmente le lezioni. Secondo l'UNICEF, la riapertura di scuole della Sierra Leone segna "un passo importante nella normalizzazione della vita del Paese".

Il ritorno a scuola non è semplice. Più di sedicimila bambini hanno perso uno o entrambi i genitori a causa dell'epidemia, e molti sono stati costretti a lavorare per mantenere se stessi e le loro famiglie, e per gran parte di questi il ritorno a scuola rimane una prospettiva distante. Inoltre, la pausa forzata ha allontanato dai banchi di scuola per quasi un anno di un’intera generazione è uno shock che non facilmente sarà superato.

"Le conseguenze socio-culturali ed economiche che i sierraleonesi dovranno affrontare nel corso del tempo sono ancora difficili da stabilire". Sono infatti numerose le sfide ancora da affrontare. L’isolamento e il pregiudizio che circondano i malati di Ebola, sono solo alcune delle minacce sociali a cui si dovrà far fronte.

Il nuovo ruolo di capofamiglia che numerosi bambini si sono trovati ad assumere dopo la morte dei genitori, impedisce loro di andare a scuola. Molti sono diventati l’unica fonte di reddito per la famiglia, e lavorare è l’unica soluzione per garantire la sopravvivenza a se stessi e ai propri familiari.

La paura del contagio in Sierra Leone resta alta. Nonostante non ci siano più termometri né secchi con acqua clorinata di fronte le scuole, il timore di potersi ammalare continua a terrorizzare le famiglie e i bambini. Mantenere una distanza di sicurezza tra le persone, abitudine prima sconosciuta ai sierraleonesi, è ora diventata parte integrante della quotidianità. Nelle scuole servono più banchi, affinché tale regola venga rispettata.

Il lavoro da fare in Sierra Leone per assicurare che il maggior numero possibile di bambini riprenda a ricevere un’educazione è ancora lungo e complicato.


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