venerdì 12 giugno 2015

Algeria, il 59% delle donne favorevoli alle violenze dei mariti

Secondo un sondaggio realizzato in Algeria dal ministero della Salute in collaborazione con Unicef e Unfpa, il 59% delle donne algerine pensa che un marito abbia "il diritto di colpire o picchiare la propria moglie". Tra le ragioni menzionate dalle intervistate, figurano la mancanza di rispetto della donna verso i suoceri, oppure casi in cui litiga col marito o trascura i figli.

I dati della ricerca rivelano che nelle zone rurali si tende a giustificare di più il fenomeno (66%) che nelle zone urbane (55%). Tra queste, le donne attualmente sposate o che lo sono state tendono a giustificare di più questa pratica, rispetto alle nubili (56%). Inoltre, questa tendenza è stata riscontrata più tra le donne tra i 45 e i 49 anni di età (64%) e meno nelle ragazze tra i 15 e i 19 anni di età (55%).

Un altro dato interessante che il sondaggio ha rivelato è che le donne algerine di rango superiore o più benestanti non giustificano la violenza del marito sulla moglie (41-48%). Al contrario, le donne non istruite o che vivono in condizioni di povertà, giustificano molto di più il fenomeno (70-76%).

Il sondaggio è stato condotto su un campione di circa 40.000 donne tra i 15 e i 49 anni di età residenti in diverse regioni dell’Algeria. I ricercatori spiegano di aver preso l’iniziativa per "avere un’indicazione su quali convinzioni culturali tendono ad essere associate alla prevalenza della violenza dei mariti contro le mogli".
(ArabPress)

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