venerdì 26 giugno 2015

Costa d'Avorio. Liberati 48 bambini schiavi nelle piantagioni di cacao

Sfruttamento del lavoro minorile
nelle piantagioni di cacao della Costa d'Avorio
Le vittime erano utilizzate come operai nelle ricche piantagioni di cacao di San Pedro, nel sud-ovest della Costa d'Avorio.

Quarantotto bambini e adolescenti tra i 5 e i 16 anni di età, "oggetti" di traffico di lavoro, sono stati salvati a inizio giugno nell'ambito di una vasta operazione di polizia. Le vittime erano utilizzate come operai nelle ricche piantagioni di cacao di San Pedro, nel sud-ovest della Costa d'Avorio.

In un comunicato dell'Interpol si sottolinea che i bambini, provenienti da Burkina Faso, Guinea, Mali e dal nord della Costa d'Avorio, "lavoravano in condizioni estreme, particolarmente pericolose per la loro salute".

Alcuni di loro lavoravano nei campi da un anno e in condizioni estreme. "Trascorrevano lunghe ore ogni giorno, senza percepire né un salario né un'educazione". Una parte dei "piccoli lavoratori" era utilizzata anche nel settore commerciale. Un funzionario dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha detto che centri di cura sono stati istituiti nella zona per dare ai bambini assistenza medica e psicologica.

La polizia ha arrestato 22 persone accusate di traffico di minori e di sfruttamento. L'operazione fa parte di un programma contro la tratta dei bambini e lo sfruttamento del lavoro in Africa occidentale.

"Stiamo inviando un messaggio molto forte ai proprietari delle piantagioni, e anche ai trafficanti stessi", ha detto Michael Moran, vice direttore dell'Interpol per il traffico e lo sfruttamento minorile. "Se traffichi in bambini, la polizia risponderà".

La Costa d'Avorio è il più grande Paese produttore al mondo di cacao ed è considerata la meta per la tratta di bambini da regioni vicine per il lavoro nelle piantagioni, ed è anche presente a Milano Expo 2015 proprio con un'esposizione tematica sul cacao.
(Corriere Quotidiano)
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