sabato 6 giugno 2015

Ghana. Piogge torrenziali e fuoco, almeno 200 morti per un'esplosione ad Accra

Sono oltre 200 le vittime della stazione di servizio della capitale del Ghana, Accra, oggetto di una colossale esplosione e un devastante incendio. La stazione di servizio era affollata di gente che cercava di sfuggire alla furia delle piogge torrenziali che stavano allagando le strade. Intanto il presidente John Dramani Mahama ha annunciato tre giorni di lutto nazionale a partire da lunedì 8 giugno.

Il cordoglio di Papa Francesco. Papa Francesco ha inviato un messaggio di cordoglio per le vittime dell'esplosione. "Profondamente rattristato nell'apprendere del tragico incidente a una stazione di rifornimento ad Accra, in cui tante persone sono morte o sono rimaste gravemente ferite, e invia sentite condoglianze ai parenti dei deceduti e dei feriti, alle autorità e all'intera nazione".

I fatti, fuoco e acqua insieme. Il disastro, secondo la prima ricostruzione, è il frutto dell'azione combinata di acqua e fuoco, è stato lo stesso fango, che già scorreva a fiumi e invadeva case e negozi dell'affollato e trafficato quartiere di Accra, a trasportare del carburante dal distributore di benzina ad una casa vicina in cui c'era un fuoco o dove comunque c'era qualcosa che bruciava. E la nafta, che brucia anche sull'acqua, come una miccia ha portato le fiamme fino alle pompe di carburante, che sono esplose una dopo l'altra con delle nuvole di fuoco, mentre sotto la tettoia vi erano stipate decine di persone che cercavano riparo.

La forza dell'esplosione ha devastato anche case ed edifici vicini in una sorta di domino di fuoco che ha carbonizzato decine di persone. Altre sono morte annegate, trascinate dal torrente d'acqua, nel tentativo di scampare alle fiamme. In immagini mostrate in tv si vedono corpi carbonizzati ammucchiati sul cargo di pick-up e altri che vengono estratti dalle macerie, il tutto in mezzo al fango e alla pioggia torrenziale.

Il governo ha già stimato che ci vorranno almeno 12 milioni di dollari per i primi soccorsi e per riparare i danni e le infrastrutture. Ed è probabile, notano molti osservatori, che ci sarà un'ondata di critiche al governo, accusato di aver trascurato strade e infrastrutture essenziali, anche nella capitale, dove c'è anche una crisi energetica. E che ha reso possibile il duplice disastro dell'alluvione e dell'incendio in una zona della città affollata e piena di traffico e dove ci sono anche diverse stazioni di autobus.

Il tutto mentre i meteorologi prevedono ulteriori disastri nel Paese provocati dalle piogge torrenziali che stanno devastando le città. Intanto la Ghana Oil Company Limited (GOIL) ha annunciato che risarcirà le vittime e le loro famiglie mentre Mahama ha fatto sapere che il governo contribuirà con un fondo dedicato.
(Fonte Aljazzera)


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