venerdì 26 giugno 2015

Tunisia. Terrore islamico in spiaggia, 37 vittime

La Tunisia torna nel mirino del terrorismo jihadista tre mesi dopo l’attentato al museo del Bardo di Tunisi.

La spiaggia di Sousse subito dopo l'attentato
Questa volta i luoghi scelti per il barbaro attacco a colpi di kalashnikov sono due resort turistici nella località balneare di Sousse, 140 chilometri a sud di Tunisi. I turisti inermi sono stati attaccati direttamente sulla spiaggia da almeno due uomini: secondo quanto riferito dal Ministero della Sanità tunisino, è salito a 37 vittime il bilancio dell’attentato, mentre almeno 36 persone sono rimaste ferite, "alcune in stato critico". La Farnesina sta verificando l'eventuale presenza di italiani. Uno degli attentatori è stato arrestato, il secondo è stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

Le vittime ci sarebbero turisti di nazionalità britannica, tedesca, belga e francese. Tra le persone uccise anche cittadini tunisini. Secondo la stampa di Dublino, ci sarebbe anche un morto irlandese. Nel mirino due alberghi , l'Imperial Marhaba (un resort a 5 stelle) e l'Hotel Soviva (un albergo a tre stelle).

Sousse
Lo scenario dell’attacco.
La spiaggia su cui si affaccia l’Imperial Marhaba hotel è quella di Kantaoui. L’attentatore poi ucciso dalle forze di sicurezza era un giovane studente originario della città tunisina di Kairouan. Il giovane è arrivato sulla spiaggia armato con un kalashnikov nascosto sotto un ombrellone e ha subito aperto il fuoco contro le persone sulla spiaggia. Un altro attentatore è stato arrestato dalle forze di sicurezza dopo una fuga durata poche ore.

Le testimonianze.
"Pensavamo fossero dei petardi, ma abbiamo capito velocemente quello che stava accadendo". "C'è stata una fuga di massa dalla spiaggia mio figlio era in acqua e io e mia moglie gli abbiamo urlato di uscire e lui è corso fuori e ha visto una persona mentre veniva colpita". Le persone sulla spiaggia sono tutte fuggite nei rispettivi hotel e sono attualmente barricate nelle stanze, terrorizzate, in attesa di sviluppi. Secondo la testimonianza di un impiegato del resort, uno degli attentatori era un giovane vestito in short, "sembrava un turista".

Colpito il settore chiave del turismo.
Sousse, situata sulla costa centro-orientale tunisina, è capoluogo del governatorato omonimo, terza città tunisina per popolazione, uno dei poli turistici più importanti del Paese e la sua Medina è stata inserita nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. La Tunisia è in stato di altissima allerta fin dall'attentato dello scorso marzo al Museo del Bardo, nel quale vennero uccise 22 turisti di diverse nazionalità, il 18 marzo scorso.

Nel 2014 inoltre un attentatore suicida si era fatto saltare in aria su una spiaggia di Sousse, senza causare alcuna vittima. Dopo l'attentato del Bardo il settore del turismo, strategico per l'economia tunisina, ha fatto registrare nell'aprile scorso un calo del 25,7% rispetto all'anno precedente nel numero dei turisti e del 26,3% dei ricavi in valuta.

Tour operator in allarme.
Quelle che vengono dalla Tunisia sono brutte notizie. Anche per il turismo: la Tunisia infatti è una delle mete più amate dagli italiani e si stava riprendendo solo ora dagli effetti negativi internazionali suscitati dall'attentato al Museo del Bardo a Tunisi. Nel settore degli operatori turistici c'è preoccupazione anche perché quest'ennesimo attentato avviene proprio all'inizio della stagione turistica più praticata dagli italiani.
(Il Sole 24 Ore)

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