domenica 5 luglio 2015

Sud Sudan, un paese martoriato dalla guerra, da atrocità e dal colera

Sud Sudan, campo per la protezione dei civili nei pressi di Malakal
ONU accusa l'esercito di "Crudeltà senza precedenti" sui civili .. Soldati dell'esercito del Sud Sudan hanno stuprato e arso vive bambine nelle loro case, lo denunciano gli esperti di UNMISS, la missione dell’Onu nel paese africano, sulla base di testimonianze di 115 vittime e sopravvissuti contenuti in un rapporto nel quale si denunciano "diffusi abusi dei diritti umani" e “un livello di crudeltà senza precedenti” attuato dalle forze fedeli al presidente Salva Kiir nel conflitto civile

Gli orrori sono avvenuti nello stato settentrionale di Unity, dove l'esercito, nell'aprile scorso, ha lanciato un'offensiva contro i ribelli. "Sopravvissuti a questi attacchi hanno raccontato che l'esercito e le milizie alleate di Mayom hanno preso di mira la popolazione locale, uccidendo civili, distruggendo villaggi e costringendo oltre 100mila persone alla fuga".

L'escalation "non è stata solo marchiata da omicidi, stupri, sequestri, saccheggi e incendi, ma da nuove brutalita'".

La guerra civile è esplosa nel dicembre del 2013, quando il presidente, Salva Kiir, accusò il suo ex vice, Riek Machar, di aver organizzato un golpe. Da quel momento Kiir ha avviato una campagna militare, con omicidi di massa e violenze.

Alcune settimane fa a denunciare violenze contro civili, compresi minori, era stato il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef). Il conflitto in Sud Sudan ha provocato decine di migliaia di vittime e oltre due milioni di sfollati

Salgono a 29 le vittime di colera nel paese .. Almeno 29 persone sono morte in un’epidemia di colera in Sud Sudan. Il bilancio delle vittime è stato confermato dalle Nazioni Unite che tra l’inizio e la fine di giugno hanno registrato 484 casi di colera.

Secondo l’ufficio dell’Onu per gli affari umanitari (Ocha), cinquemila bambini sotto i cinque anni rischiano di morire di colera se non saranno prese misure per contenere l’epidemia. Il colera è particolarmente pericoloso per i bambini piccoli, perché provoca una disidratazione rapida e grave.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e le agenzie umanitarie hanno dato avvio a una campagna di vaccinazione nel paese. Il ministro della sanità sud-sudanese ha ufficialmente dichiarato lo stato di epidemia il 23 giugno. L’anno scorso, almeno 167 persone sono morte in un’altra epidemia di colera scoppiata nel paese.

Villaggi bruciati, bambini rapiti e bambine stuprate
Sei capi militari sanzionati dall'ONU per "Crimini di Guerra" .. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato l’adozione di sanzioni nei confronti di sei generali e comandanti ribelli coinvolti nei massacri del conflitto civile in Sud Sudan.

Nel mirino delle Nazioni Unite sono finiti tre esponenti del fronte governativo, come il capo della guardia presidenziale Marial Chanuong Yol Mangok, e tre del campo ribelle, come i "generali" Simon Gatwech Dual e Peter Gadet. I militari incriminati hanno preso di mira campi profughi sotto la protezione delle missione di pace UNMISS e ordinato attacchi a civili, rapimento di bambini e vilipendio di cadaveri.

Le sanzioni prevedono confisca di conti bancari e divieti di soggiorno all’estero. Considerando le personalità colpite, sembrano costituire però essenzialmente un monito al presidente Salva Kiir e al capo ribelle Riek Machar affinché pongano fine al conflitto.

Il nostro bambino adottato a distanza a Malakal, nel cuore degli scontri più cruenti .. Da alcune settimane non è più possibile avere notizie dei bambini che erano ospiti nel villaggio Sos di Malakal. Il villaggio era stato evacuato un anno fa, ma poi quando furono firmati gli accordi di pace e la situazione sembrava normalizzarsi, i responsabili delle Nazioni Unite hanno fatto rientrare la popolazione nelle loro abitazioni.

Alcune settimane fa la guerra civile ha ripreso vigore con ferocia e crudeltà proprio nella regione petrolifera dello Unity State e dell'Alto Nilo e in questo periodo è difficilissimo avere notizie del nostro Mum Akol, ospite proprio a Malakal.
Vogliamo dire grazie di Cuore al personale Unicef che sta operando, anche a rischio della vita, dove le atrocità commesse sui bambini sono quasi quotidiane.

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