lunedì 27 luglio 2015

Swaziland, 18 dollari al mese alle ragazze per restare "vergini"

Verginità a pagamento, piano dello Swaziland per sconfiggere l'AIDS "18 dollari al mese alle ragazze che restano vergini". Paga il Re e la Banca Mondiale.

Il progetto varato dal governo e finanziato dalla Banca Mondiale, entrato in vigore a ottobre 2014, mira a frenare i contagi di HIV in un Paese che ha il tasso di trasmissione del virus più alto al mondo. Dubbi su come controllare le donne che parteciperanno al programma. Una studentessa 17enne: "La cifra proposta la posso guadagnare con un solo atto sessuale. Il governo dovrebbe pagare di più"

In Africa la verginità non era mai stato un problema, prima dell’arrivo dei missionari e dell’AIDS. Era normale, in particolare in alcune regioni, dare le ragazze in sposa non appena fossero state pronte a procreare, quindi molto presto, anche a 12 anni. Noi le chiamiamo "spose bambine" secondo lo specchio della nostra cultura, ma per loro, gli africani, erano "donne" .. e basta. Una pratica barbara, ma che dimostra che il "sesso" in Africa non è mai stato un tabù.

Ma poi vennero i missionari, con i loro discorsi sul "valore della verginità", ma ancor di più venne l’AIDS che si spandeva a macchia d’olio per colpa delle ragazze che non tenevano a freno gli ormoni, ma anche per colpa di numerosi stupri o matrimoni sbagliati.

Così, il Sovrano Mswati III del minuscolo Swaziland (una enclave della Repubblica Sudafricana), dove l’AIDS ha contagiato quasi tutta la popolazione, per correre ai ripari ha deciso di pagare le ragazze affinché rimangano vergini il più a lungo possibile. Con il supporto della Banca Mondiale, il sovrano donerà ogni mese il corrispettivo locale di 18 dollari alle ragazze purché non si facciano "deflorare".

Lo scopo è quello di ridurre i contagi di AIDS, in un Paese con uno dei più alti tassi di trasmissione di HIV del mondo. Il sovrano ha deciso di spendere in questo modo i finanziamenti stanziati dalla Banca Mondiale per la lotta contro la diffusione del virus.

Un’iniziativa che vuole anche ridurre la prostituzione nello stato africano, mirando a dare una sorta di stipendio alle ragazze che, in questo modo, non dovrebbero più avere bisogno di vendere il loro corpo per comprare beni di prima necessità. "Il governo pagherà le ragazze in modo che abbiano i soldi necessari a sopravvivere e possano rifiutare il denaro offerto loro in cambio di prestazioni sessuali"

Ma proprio il legame tra le ragazze e quanti le sfruttano sessualmente potrebbe essere uno dei punti deboli del piano visto che, secondo i dati trasmessi dal governo, il 70% delle donne dello Swaziland vive in povertà assoluta e il reddito pro-capite e meno di un euro al giorno. Accettare denaro in cambio di un favore sessuale per un adolescente è quasi la norma, e 18 dollari si guadagnano con un singolo atto sessuale.

E poi non è ancora chiaro come saranno fatti i controlli sulle ragazze che parteciperanno al programma. Il compito del monitoraggio è affidato al National Emergency Response Council on HIV and Aids, un dipartimento governativo.

Polemiche anche tra quanti credono che il piano sia in realtà un mezzo per garantire al poligamo re del Paese di scegliere le sue future mogli entro una popolazione femminile priva di HIV e vergine. Il re Mswati III, infatti, ha un harem di 15 mogli e ogni anno ne aggiunge una. La nuova moglie viene scelta attraverso una cerimonia chiamata Reed Dance (La Danza delle Canne) dove partecipano migliaia di giovani ragazze provenienti anche da paesi africani vicini, tutte rigorosamente a seno nudo - leggi -
(Al Jazeera)



Tralasciando i discorsi moralistici, sarebbe bello sapere quanto vale la "verginità" di una ragazza. Vorrei saperlo soprattutto io che sono una donna che perse la verginità a 21 anni per uno stupro di gruppo che durò tre lunghissimi giorni.
(Maris)

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