martedì 25 agosto 2015

Ebola, guarita l'ultima paziente della Sierra Leone

L’OMS ha ufficialmente comunicato che la 35enne infetta dall'Ebola è guarita ed ha sconfitto il virus. Era l'ultima paziente della Sierra Leone ad aver contratto il virus.

Dimessa l’ultima paziente affetta da Ebola in Sierra Leone. Lo segnala l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui Adama Sankoh, una donna di 35 anni, è uscita, il 24 agosto scorso, da un centro nel Distretto di Bombali dopo aver vinto la sua battaglia contro il virus.

Secondo il Centro Nazionale di risposta a Ebola, nel Paese non si segnalano nuovi casi da oltre due settimane. Un piccolo numero di nuovi infetti è stato individuato nella vicina Guinea, mentre la Liberia era stata dichiarata "Ebola Free" nel maggio scorso.

La speranza è che questo in Sierra Leone sia "l’inizio della fine di un'epidemia devastante che è stata combattuta così a lungo". Il Paese ha ancora 28 persone in quarantena, che continueranno a essere monitorate fino alla fine della settimana.

L’epidemia non sarà dichiarata finita fino a 42 giorni dopo la dimissione dell’ultimo paziente.

L’epidemia di Ebola è (quasi) terminata. Gli effetti collaterali però rimangono. Mentre dalla Sierra Leone arriva la notizia che è guarito l’ultimo paziente di ebola, alcuni medici ed esperti che stanno lavorando alla ricerca di un vaccino contro il virus, segnalano che l’epidemia porterà con sé numerosi effetti collaterali.

Circa il 25% dei sopravvissuti ha riportato infatti problemi alla vista con infiammazioni gravi degli occhi che potrebbero portare alla cecità. Altri pazienti hanno denunciato forti dolori fisici e molta fatica nel compiere i normali gesti quotidiani. Quasi tutti i guariti sono poi molto provati dal punto di vista psicologico.

"Questi problemi sono molto gravi e possono impedire alla gente di lavorare e provvedere alle loro famiglie". I medici e i ricercatori vogliono determinare le cause di questi effetti collaterali per evitare pesanti ricadute sulle economie e sulle società dell’Africa occidentale.

Per questo motivo circa 7.500 persone, tra cui 1.500 sopravvissuti e seimila loro amici e famigliari, saranno seguiti per cinque anni da esperti. L’epidemia di ebola che ha colpito l’Africa a partire dal febbraio 2014 ha causato 11.300 vittime quasi tutte tra Guinea, Liberia e Sierra Leone.



Nessun commento:

Posta un commento