mercoledì 23 settembre 2015

Kenya, insegnanti in sciopero. Il governo dispone la chiusura di tutte le scuole

In Kenya braccio di ferro tra il governo e gli insegnati. Le scuole pubbliche di tutto il paese sono state chiuse dal governo in risposta a uno sciopero nazionale di tre settimane indetto dai docenti e dal personale.

All'origine dello sciopero la richiesta da parte degli insegnanti di incrementi salariali compresi tra il 50 e il 60%. La Suprema Corte del Kenya ha dato ragione alle loro ragioni e ha ordinato un aumento del salario di almeno il 50%. Nonostante ciò il governo sostiene di non disporre delle risorse finanziarie necessarie per venire incontro alle esigenze degli insegnanti.

Il presidente Uhuru Kenyatta ha dichiarato che un ulteriore aumento danneggerebbe le finanze del governo togliendo fondi allo sviluppo. Kenyatta ha sollecitato gli insegnanti in sciopero a ritornare al lavoro.

"Sinceramente, non ritengo giusto tenere i nostri figli ostaggio di richieste salariali, i salari dei professori sono stati portati recentemente al livello degli altri impiegati statali, e un ulteriore aumento comporterebbe un incremento delle tasse"

Gran parte delle scuole sono chiuse dall'inizio del mese e gli insegnanti insistono che il governo dovrebbe rispettare la decisione della Corte. Anche alle scuole private è stato ordinato di chiudere ma alcune si sarebbero rifiutate di attenersi alle direttive del governo.

Un tribunale del lavoro del Kenya deciderà tra qualche giorno in merito alla legittimità dello sciopero.

Sono 12 milioni gli studenti che sono costretti a restare a casa. Fanno eccezione solo coloro che dovranno sostenere gli esami nazionali al via ad ottobre. La misura è stata motivata dal governo con l'impossibilità di garantire le lezioni.
(BBC News)


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