domenica 20 settembre 2015

Malaria in forte calo, ma è ancora l'Africa a preoccupare

Il tasso di mortalità per la malaria è crollato del 60% dal 2000, il che equivale a 6,2 milioni di vite salvate, la maggior parte dei quali bambini

Download
Lo afferma il rapporto congiunto di OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e Unicef, "Achieving the Malaria Millennium Development Goal Target", secondo il quale lo specifico obiettivo di Sviluppo del Millennio entro il 2015 è stato raggiunto "in modo convincente", con nuovi casi di malaria diminuiti del 37% in 15 anni.

Ciò non toglie però che la malaria rimanga un grave problema di salute pubblica in molte regioni. Nel solo 2015, infatti, ci sono stati circa 214 milioni di nuovi casi di malaria e circa 438.000 persone sono morte per questa malattia prevenibile e facilmente curabile.

Circa 3,2 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, sono a rischio di malaria. Secondo il rapporto OMS-Unicef, in 15 Paesi, soprattutto dell'Africa Sub-Sahariana, si registrano l'80% dei casi di malaria e il 78% dei decessi a livello globale nel 2015.

Che cos'è la malaria. La forma infettante della malaria è provocata dalla puntura delle zanzare femmine appartenenti al genere Anopheles. Con una piccola puntura può passare facilmente dall'insetto all'uomo scatenando la malattia. Gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di circa 500 mila morti ogni anno, l’80% dei quali sono bambini sotto i 5 anni.

Come si previene. Il controllo e la prevenzione delle infezioni viene effettuato mediante la classica profilassi antimalarica e con alcune strategie collaterali, come la bonifica dei terreni più a rischio per esempio quelli nei pressi di paludi e di ristagni d'acqua, ma soprattutto con la diffusione delle zanzariere trattate.

I bambini sotto i 5 anni rappresentano più di due terzi di tutti i decessi connessi con la malaria. Tra il 2000 e il 2015, il tasso di mortalità sotto i 5 anni per malaria è diminuito del 65% con una stima di circa 5,9 milioni di bambini salvati.

"Il controllo a livello mondiale della malaria è una delle grandi storie di successo della sanità pubblica degli ultimi 15 anni", ha detto Margaret Chan, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, "È un segnale che le nostre strategie hanno raggiunto l'obiettivo e che siamo in grado di battere questo antico killer, che rivendica ancora centinaia di migliaia di vite, soprattutto bambini, ogni anno"

Un numero crescente di nazioni è sul punto di eliminare la malaria. Nel 2014, 13 Paesi non hanno riportato alcun caso di malattia e 6 Paesi meno di 10 casi. Le diminuzioni più veloci sono avvenute nel Caucaso e in Asia centrale, che nel 2014 non ha registrato nessun caso, e in Asia orientale.

Tra il 2000 e il 2015, la percentuale di bambini con meno di cinque anni che ha dormito sotto una zanzariera trattata con insetticida in Africa Sub-Sahariana è passata da meno del 2% al 68%. Un bambino su 4 nell'Africa Sub-Sahariana vive ancora in un nucleo familiare senza zanzariere trattate con insetticida e senza nessuna altra protezione.

"La malaria uccide per la maggior parte bambini, soprattutto quelli che vivono nelle aree più povere e remote. Il modo migliore per celebrare il progresso a livello mondiale nella lotta contro la malaria è di impegnarci a raggiungere e curare questi bambini", ha detto il direttore generale dell'UNICEF, Anthony Lake, "Sappiamo come prevenire e curare la malaria. Dal momento che siamo in grado di farlo, dobbiamo farlo"
(Achieving the Malaria Millennium Development Goal Target)


Il VACCINO. L’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, ha approvato (luglio 2015) la commercializzazione del primo vaccino al mondo diretto contro la malaria. Una notizia, nell'aria da tempo, che arriva qualche mese dopo la pubblicazione su The Lancet dei risultati che ne attestano l’efficacia.

Il vaccino per ora verrà somministrato solo nei bambini che vivono nelle zone a rischio e dovrà essere affiancato alle classiche misure per evitare le punture di zanzara.

Il vaccino è risultato efficace nel prevenire la malaria nel 47% dei casi, in particolare nei piccoli tra le 6 settimane e 17 mesi. Un buon risultato che ha fatto di RTS,S il primo vaccino ad essere approvato nella prevenzione della malaria. Secondo gli esperti il suo utilizzo, unito alle altre strategie per contrastare la malattia, contribuirà ad una decisa diminuzione dei casi di contagio e morte.
Malaria in Africa
a sinistra la situazione nel 2000, a destra la situazione attuale


Nessun commento:

Posta un commento