domenica 29 novembre 2015

Chiuso per Islam. Vietato il Natale in una scuola del milanese

L'occidente si sta suicidando, a Rozzano nel milanese niente canti di Natale in nome della laicità. Ma "festa d’inverno" e niente crocefissi nelle aule. Quando duemila anni di storia si inginocchiano alla "barbarie" islamica.

Lo ha deciso il dirigente dell'istituto Garofani nel milanese, Marco Parma, (candidato dei 5 stalle) opponendosi a una proposta dei genitori degli alunni di insegnare ai bambini i canti per Gesù Bambino, come "Tu scendi dalle stelle". Già nei mesi scorsi il consiglio d'istituto si era opposto alla proposta di appendere i crocifissi nelle aule. Salvini: "Un favore ai terroristi, quelli dell'Isis ci prendono per coglioni" .. e poi vi lamentate se uno come Salvini guadagna consensi.

"Tu scendi dalle stelle" e "Adeste Fideles" non si devono cantare all'Istituto comprensivo Garofani di Rozzano, in provincia di Milano. Lo ha stabilito il dirigente Marco Parma che ha deciso di opporsi alla proposta di alcune mamme e papà di festeggiare il Natale a scuola, insegnando ai bambini della primaria le nenie per Gesù Bambino. Un diniego che ha scatenato molti genitori degli allievi dell’istituto comprensivo pronti a dar battaglia al preside che in nome della laicità ha vietato i canti religiosi.

Già nei mesi scorsi il consiglio d’istituto si era opposto alla proposta di appendere i crocifissi nelle aule. Ora l’abolizione della festa di Natale sembra aver mandato su tutte le furie i parenti di alcuni ragazzi legati alle tradizioni. Dal canto suo Parma, che ricopre il ruolo di reggente in quella scuola, non si scompone e spiega "Due mamme sono venute a chiedermi di consentire l’ingresso a scuola di genitori che avrebbero dovuto insegnare canti religiosi ai bambini delle elementari. Ho opposto un diniego e risposto loro che la scuola aveva una propria programmazione musicale che facciamo in collaborazione con un’associazione benefica. Intendiamo seguire la nostra attività e nel rispetto delle minoranze non introdurre elementi di carattere religioso a scuola"

Nessun "Gloria" e "Cantan gli angeli" verrà fatto nelle aule della scuola di Rozzano. I bambini si saluteranno in maniera laica prima di andare in vacanza, mangiando certo il panettone insieme a insegnanti e genitori ma senza intonare canzoni che si fanno in Chiesa. "Ci volevano far fare un’iniziativa per nulla programmata che rischiava di causare seri problemi. Secondo queste mamme i bambini avrebbero dovuto esibirsi in un canto religioso cui altri compagni di religione diversa non avrebbero partecipato".

L’appuntamento con il saggio musicale che molte scuole propongono prima delle vacanze di Natale (anche alla Garofani lo scorso anno era stato fatto prima delle festività) è calendarizzato per il 21 gennaio ed è stato ribattezzato "Festa d’Inverno" (esattamente come in Belgio che in questi giorni si è fermato per terrorismo islamico) rigorosamente laico con filastrocche di Gianni Rodari e canzoni di Sergio Endrigo.

Dirigente scolastico candidato per i 5 stelle, ma quali stelle, solo STALLE. "Io sono convinto, spiega il dirigente che è stato anche candidato sindaco per una lista civica e per il M5S a Rozzano, che la scuola debba essere laica. La laicità è l’unica possibilità di integrazione che abbiamo. Se insistiamo sulle singole identità dove andremo a finire" (secondo lui duemila anni di storia sono semplicemente da cestinare).

Non ne sono persuasi, invece, i genitori che ora puntano l’indice anche contro la scelta della scuola di non appendere il crocifisso "Nel consiglio d’istituto, una mamma della scuola secondaria di primo grado, nella scorsa primavera, ha sollevato la questione dei crocifissi nelle classi. Il caso era già stato discusso anche in consiglio comunale a Rozzano, la maggioranza aveva votato una mozione che lasciava la libertà ai consigli d’istituto di decidere in merito. Abbiamo portato la proposta di quella mamma all'attenzione dell’organo collegiale e abbiamo deliberato di non dare corso a quell'iniziativa perché i simboli identitari sfavoriscono il processo di integrazione"

"Cancellare le tradizioni è un favore ai terroristi. Pensate quelli dell’Isis se ci stanno ascoltando quanto ci prendono per coglioni. Preside di una scuola di Rozzano cancella il Natale. Sottomissione e complicità all’islamismo. Quel preside è candidato di M5S. Vergogna a 5 STALLE"

Trasformare il Natale in Festa d'Inverno. Qui non è questione di buonismo o razzismo, questa è pura stupidità che offende, oltre ai cristiani, la storia di questa Italia laica, nata da una guerra al Papa Re dello Stato Pontificio ma che mai si è sognata, neppure tra una cannonata e l'altra, tra una confisca e l'altra di beni ecclesiastici, di radiare dai luoghi pubblici i simboli della fede religiosa. Qui non c'entra la laicità, questo è paganesimo puro, un salto indietro di civiltà di duemila anni, quando gli antichi romani, prima dell'avvento di Cristo, celebravano giusto a fine dicembre la Festa del dio Sole. Penso che la laicità dello Stato la si esalti nel "permettere a ognuno", non nel "negare ai più" di celebrare riti e tradizioni.

Sappiamo che il signor preside di quella scuola di Rozzano Marco Parma, ora anche ex-candidato dei 5 stelle, si è dimesso nel frattempo. Di sicuro di un "pusillanime" come lui NON abbiamo bisogno.
(Buon Natale, Maris)

Diffondete e cantate a squarciagola "Le Melodie del Natale" alla faccia dell'Islam

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