giovedì 19 novembre 2015

Corruzione. Arrestata a Londra l'ex ministro delle risorse petrolifere

Alison Diezani Madueke
L’International Corruption Unit (ICU) ha pubblicato nel suo sito ufficiale la notizia dell’arresto a Londra dell’ex ministro nigeriano del petrolio la signora Alison Diezani Madueke, assieme ad altre quattro persone. Le accuse sono di malversazione, peculato, corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro pubblico.

La signora Madueke era andata a vivere (o meglio fuggita) a Londra dopo la sconfitta elettorale dell'aprile scorso e la formazione del nuovo governo Buhari. Fu ministro del petrolio dal 2010 al 2015, ma già prima del 2010 aveva avuto incarichi governativi.

L’agenzia anti-corruzione ICU è stata istituita nell'agosto scorso dal governo di David Cameron, con il mandato di perseguire la corruzione internazionale, ossia i reati commessi dagli ufficiali della pubblica amministrazione dei paesi emergenti che considerano la Gran Bretagna un paradiso fiscale oltreché residenziale.

Gli agenti inglesi hanno perquisito l'abitazione londinese della Madueke, così come gli agenti nigeriani dell'Economic and Financial Crime Commission (EFCC) hanno, nello stesso giorno, setacciato la sua residenza in Nigeria, ad Abuja, e sequestrato documenti rilevanti, e si legge, probatori, che sostanziano le pesanti accuse di mala gestione a suo carico.

L’operazione che ha portato all'arresto dell’ex ministro Madueke è stata descritta come un’investigazione internazionale, coordinata congiuntamente da varie agenzie internazionali e definita ”un‘operazione di natura sensibile”, anche perché coinvolge l’interesse nazionale della Repubblica Federale di Nigeria.

La classe dirigente corrotta, politica ed economica, della repubblica nigeriana usava migrare nel Regno Unito per godersi il maltolto. Il Presidente Buhari, ha applicato la regola, come si dice in inglese, "means business on corruption". Non c’è paradiso fiscale che tenga per i criminali economici.

Tutti gli arrestati, compreso l'ex-ministro, sono stati rilasciati su cauzione e a Londra dovranno attendere il processo e la quasi certa estradizione in Nigeria. Sono accusati di aver sottratto ben due miliardi di dollari alle casse dello Stato durante gli ultimi 5 anni.

La Nigeria, paese più popoloso e ricco dell'Africa, è anche uno dei più corrotti al mondo. Il 90% delle esportazioni sono dovute al petrolio, una ricchezza mal distribuita visto che l'85% è di essa è nelle mani del 10% di super-ricchi e più della metà della popolazione vive con meno di due dollari al giorno.

Il nostro opuscolo sul petrolio della Nigeria


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