lunedì 30 novembre 2015

Disastro ambientale in Brasile, i fanghi tossici raggiungono l'oceano

Mentre i grandi del mondo sono riuniti a Parigi per discutere del futuro del pianeta, in Brasile si sta consumando una delle più gravi catastrofi ambientali di sempre. Più di 60 milioni di metri cubi di fanghi tossici provenienti da una miniera di ferro hanno raggiunto l’Oceano Atlantico nello stato di Espirito Santo.

Fuoriuscite il 5 novembre scorso dal cedimento delle dighe Fundao e Santarem, le sostanze hanno devastato il bacino del fiume Rio Doce, nella regione di Minas Gerais. Migliaia di pesci sono morti, le popolazioni prive di acqua potabile.

L’azienda che gestisce la cava, la Samarco, minimizza e ritiene che le sostanze che si sono riversate nel fiume non siano contaminanti e che basteranno i 5 mesi della prossima stagione delle piogge per lavare via i fanghi.

Secondo l’Alto Commissariato dell’Onu il fango conterrebbe invece metalli tossici e sostanze chimiche. Lo stesso ministro dell’Ambiente brasiliano, Izabella Teixera, ha dichiarato che si tratta del più grave disastro ambientale mai accaduto nel Paese.

Secondo diverse organizzazioni ambientali occorreranno decine di anni per ripristinare un ambiente gravemente compromesso sia nell'intero bacino del fiume "Rio Doce", che nello stesso oceano dove proprio in questi giorni stanno arrivando i fanghi tossici. A causa di questo incidente sono migliaia le persone rimaste senza acqua potabile.
(da Corriere della Sera)


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