venerdì 13 novembre 2015

Mortalità materna, nel mondo ogni giorno 830 donne muoiono per cause legate alla gravidanza

Rapporto globale sulla mortalità materna, dal 1990 ad oggi 11 milioni di vittime nel mondo, in 25 anni in calo del 44% facendo passare il numero dei decessi legati alla gravidanza dai circa 532 mila del 1990 alle 303 mila nel 2015.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato il Rapporto Globale sulla Mortalità Materna e scatta una fotografia del fenomeno negli ultimi 25 anni. Ridotta la mortalità del 44% a livello globale, ma nell'Africa Sub-Sahariana muoiono ancora 546 donne ogni 100.000 nascite. L'Italia nella "top ten" mondiale per basso tasso di mortalità materna, esempio di eccellenza tra i Paesi del G7.

A livello globale, negli ultimi 25 anni, quasi 11 milioni di donne hanno perso la vita per dare alla luce il loro bambino o per complicanze durante la gravidanza, una cifra pari alla somma degli abitanti di Londra e Berlino. Ma una buona notizia c’è, nel mondo la mortalità materna si è ridotta di quasi il 44% negli ultimi 25 anni.

Il rapporto globale sulla mortalità materna è stato realizzato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in collaborazione con UNICEF, UNFPA, Banca Mondiale e la Divisione Popolazione delle Nazioni Unite, e che scatta una fotografia dei progressi compiuti nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Italia. La riduzione drastica della mortalità materna colloca l'Italia nella "top ten" mondiale dei Paesi con i più bassi tassi di mortalità materna, con un numero di 4 morti materne ogni 100mila nascite, tra i migliori al mondo ai livelli di Francia, Inghilterra, Germania e Stati Uniti.

"Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio hanno innescato degli sforzi senza precedenti per ridurre la mortalità materna e abbiamo fatto un importante passo avanti"

Negli ultimi 25 anni, globalmente si è dimezzato il rischio per una donna di morire per cause legate alla gravidanza. Ma questo non è sufficiente. L’Italia ha raggiunto uno dei risultati tra i migliori al mondo per la salute materna grazie ad un sistema sanitario efficiente e agli screening durante tutta la gravidanza, e ora può giocare un ruolo chiave nel contesto dell'impegno in materia di cooperazione internazionale per sostenere l'obiettivo di porre fine, entro il 2030, a queste morti evitabili.

Dove nel mondo la gravidanza è un rischio per la vita. Nel mondo, nonostante gli sforzi, solo 9 Paesi (Bhutan, Capo Verde, Cambogia, Iran, Repubblica Democratica Popolare del Laos, Maldive, Mongolia, Ruanda e Timor Est) hanno raggiunto l’obiettivo di ridurre la mortalità materna di almeno il 75% entro il 2015. E nonostante i progressi, in alcuni di questi Paesi i tassi di mortalità materna rimangono superiori alla media globale.

"Come abbiamo visto con tutti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio relativi alla salute, il rafforzamento del sistema sanitario deve essere integrato ad altre azioni per ridurre la mortalità materna. L'educazione delle donne e delle ragazze, in particolare di coloro che vivono ai margini della società, è la chiave per la sopravvivenza loro e dei loro figli. L’Istruzione è l’unica leva che fornisce loro le conoscenze base per cambiare pratiche tradizionali che mettono in pericolo la vita sia loro che dei loro figli"

È nei Paesi in via di sviluppo che si registra il 99% delle morti materne di tutto il mondo
  • Il 66% dei casi nella sola Africa sub-sahariana, nonostante si sia comunque registrato un miglioramento importante con il 44% di morti materne in meno dal 1990 ad oggi, passando da 987 a 546 ogni 100 mila donne.
  • Nell'Asia orientale si registra il miglior risultato per la salute materna, il tasso di mortalità è sceso drasticamente del 72%.
  • Mentre nelle regioni sviluppate, il tasso di mortalità materna è sceso del 48% tra il 1990 e il 2015 (passando da 23 a 12 casi ogni 100.000).

Il nuovo obiettivo per il 2030 è la riduzione dei decessi materni a meno di 70 ogni 100.000 nascite, e per raggiungerlo tutti i Paesi dovranno andare avanti ad un ritmo ancora più veloce riducendo la mortalità materna del 7,5% ogni anno.

I progressi ottenuti sino ad ora sono dovuti, in parte, a un migliore accesso degli interventi semplici, ma efficaci, come l'assistenza prenatale e l’assistenza qualificata durante e immediatamente dopo il parto. Monitorare la gravidanza assicura alle mamme assistenza e cure efficaci in caso di complicazioni.

Salute di donne e bambini, la nuova strategia globale per il 2030. In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la nuova Strategia Globale propone la realizzazione di programmi che siano pensati, guidati e compiuti dagli stessi Paesi e resi concreti attraverso investimenti sostenibili. Si chiede la realizzazione di sistemi sanitari più solidi, dotati di personale qualificato e capace di dare un servizio alla popolazione che sia adeguato e di qualità. Chiede che tutte le donne, i bambini e gli adolescenti abbiano pieno accesso ai servizi di prevenzione, alle cure e al trattamento ovunque ne abbiano bisogno nel mondo e in qualsiasi momento.

Perché questo possa realizzarsi si chiede alla comunità internazionale e ai paesi di realizzare approcci innovativi al finanziamento, allo sviluppo dei prodotti e ad efficienti servizi sanitari e promuovere in tutto il mondo la prevenzione.

"L'obiettivo di porre fine alla mortalità materna entro il 2030 è un traguardo ambizioso e realizzabile a condizione che raddoppino anche gli sforzi internazionali. Per questo è stata lanciata la piattaforma Global Financing Facility (GFF) per il finanziamento e il sostegno di Every Woman Every Child e il raggiungimento degli Obiettivi di Salute e Sviluppo Sostenibili per la salute di donne, bambini e adolescenti"

Sarà anche importante concentrarsi sugli altri problemi di salute che possono influenzare la salute materna. Da un’analisi dell’OMS del 2014 sui dati provenienti da 115 paesi emerge che le condizioni di salute prima della gravidanza delle neo-mamme come il diabete, la malaria, l'HIV, l'obesità hanno causato il 28% delle morti materne.

L'importanza del sistema di raccolta dati. Emerge come i Paesi stiano facendo un lavoro importante nella raccolta di dati che comprende le nascite, le morti e le cause di morte. I dati raccolti fanno capire perché, dove e quando le donne muoiono e che cosa si può fare per prevenirne la morte. Dal 2012, l'OMS, l’UNFPA e i partner hanno sviluppato un sistema di monitoraggio sulla morte materna, per notificare e indentificare cause e mettere in atto i migliori metodi di prevenzione.
(Maris Davis)

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