mercoledì 30 dicembre 2015

Anche la Guinea dichiarata dell'OMS "Ebola Free"

Finito l'incubo "Ebola" anche in Guinea, ultimo dei paesi dell'Africa occidentale ad essere liberato dalla grave epidemia che lo ha visto colpito assieme alla Liberia e alla Sierra Leone.

A più di due anni dall'inizio dell’epidemia di Ebola la Guinea, il paese dove il virus ha colpito per primo, è ufficialmente "Ebola Free". Lo ha dichiarato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in un comunicato al termine del periodo di osservazione di 42 giorni necessario per ottenere lo status.

Adesso la Liberia resta l’unica nazione in cui deve ancora essere dichiarata la fine dell’epidemia, che in assenza di nuovi casi otterrà lo status a metà gennaio. In Sierra Leone, invece, l’epidemia era terminata ufficialmente a novembre.

In Guinea i residenti della capitale Conakry hanno accolto la notizia con un misto di sollievo e dolore, dal momento che il virus in Guinea si è lasciato alle spalle oltre 2.500 morti e ha portato danni sia all'economia che ai settori sanitario e dell'istruzione.

Il primo contagio era stato registrato nel dicembre 2013 a Gueckedou, una cittadina proprio vicino al confine con la Sierra Leone e la Liberia. Il contagio fu riscontrato su un bambino di due anni che verosimilmente è entrato in contatto con un pipistrello infetto.

Il virus si è poi diffuso proprio nei paesi confinanti, Liberia e Sierra Leone, e in altri sette stati. Da allora 6.200 bambini sono rimasti orfani e, stando ai dati dell'OMS, a livello globale i morti sono stati circa 11.300. La maggior parte dei casi e dei morti per il virus sono stati registrati proprio in Guinea e nei due Paesi vicini Liberia e Sierra Leone.

Ma l’OMS invita a non abbassare la guardia. "I prossimi mesi saranno assolutamente critici. I Paesi dovranno essere pienamente in grado di prevenire, identificare e rispondere ad eventuali nuovi casi. La persistenza limitata nel tempo del virus nei sopravvissuti che può causare nuove recrudescenze rende imperativo che i partner continuino a sostenere questi Paesi"

Ebola Situation Report WHO
(al 30 dicembre)

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