sabato 12 dicembre 2015

COP21 Conferenza sul Clima di Parigi. Storica intesa

L’intesa presentata dal ministro degli Esteri francese Fabius: "Limitare riscaldamento ben sotto i 2 gradi entro il 2020". Confermato il fondo da 100 miliardi di dollari per i paesi in via di sviluppo e meccanismi periodici di controllo sul raggiungimento degli obiettivi. "È l'occasione di cambiare la storia".

Via libera a Parigi allo storico accordo sul clima. I delegati dei 195 Paesi presenti alla conferenza si sono impegnati contro il surriscaldamento del pianeta. L’ accordo prevede un piano quinquennale per tutti i Paesi per limitare il surriscaldamento globale. L’intesa limita il riscaldamento a un livello "ben al di sotto dei 2° entro il 2020, forse fino agli 1,5°".

E poi piani nazionali per il taglio dei gas serra saranno sottoposti a revisione ogni 5 anni. Confermato il fondo da 100 miliardi di dollari per i Paesi in via di sviluppo che però da qui al 2020 sarà un punto di partenza, un nuovo obbiettivo con un altra cifra dovrà essere stabilito nel 2025. "Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite".

Accordo al servizio della pace. "Questo accordo è necessario per il mondo intero e per ciascuno dei nostri paesi. Aiuterà gli stati insulari a tutelarsi davanti all'avanzare dei mari che minacciano le loro coste; darà mezzi finanziari all'Africa, sosterrà l’America Latina nella protezione delle sue foreste e appoggerà i produttori di petrolio nella diversificazione della loro produzione energetica. Questo accordo sarà al servizio delle grandi cause: sicurezza alimentare, lotta alla povertà, diritti essenziali e alla fine dei conti, la pace"

Da Parigi messaggio di vita. "Siamo davanti a un testo storico" ha confermato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. A parlare anche il presidente francese François Hollande: "Avete l’occasione di cambiare il mondo, coglietela. Siamo al momento decisivo, all'ultimo passo, tutti gli sforzi devono trovare la loro conclusione con un accordo universale, vincolante e diversificato. È un testo che vale per un secolo. L’accordo è ora, il 12 dicembre 2015 che sarà una data storica per l’umanità perché sarà il primo accordo universale di storia negoziati in termini climatici"

Gli ambientalisti solo parzialmente soddisfatti. Il testo della bozza finale dell’accordo dovrà poi passare al vaglio dell’assemblea plenaria dei 195 Paesi riuniti e poi dovrà essere ratificata dai parlamenti di almeno 50 Paesi firmatari entro la prossima primavera.
(fonte Corriere della Sera)

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