martedì 2 luglio 2024

Orrore in Nigeria. Boko Haram usa donne e bambini come kamikaze

Nigeria. Bambini e donne fatti diventare bombe umane
Nell'ultimo weekend tre attentati nel Nord-Est. Almeno 18 i morti

Sono donne kamikaze, una delle quali portava un bambino sulla schiena, le responsabili di tre attacchi che hanno ucciso 18 persone nella città di Gwoza nello Stato di Borno, Nigeria nord-orientale.

Un modus operandi che fa pensare al gruppo jihadista Boko Haram, radicato in questa regione e noto per aver già utilizzato donne e bambini in attentati suicidi in mercati, scuole e chiese.

Tutto in nome di un unico obiettivo, un califfato nel nord-est del Paese.

Al momento, 18 persone, tra cui bambini, donne e donne incinta sono state uccise negli attacchi a Gwoza nel week-end appena trascorso. le autorità hanno aggiunto che almeno un'altra ventina di persone sono state gravemente ferite e trasportate nell'ospedale di Maiduguri, l'unico operativo nello Stato di Borno.

Una delle donne kamikaze portava un bambino sulla schiena. Si è fatta eplodere tra gli ospiti che festeggiavano un matrimonio.

Intorno alle 15.00 di domenica è avvenuta la prima esplosione a Gwoza innescata da una donna kamikaze nel bel mezzo delle nozze. E mentre si celebravano le preghiere per le vittime, un'altra donna si è fatta esplodere causando moltre altre vittime.

martedì 29 novembre 2022

Nigeria, 600 morti nelle alluvioni più gravi dell'ultimo decennio

Piogge ininterrotte hanno colpito per settimane l'intero Paese africano. Soprattutto le regioni costiere del sud. I danni sono incalcolabili. Un milione gli sfollati a causa delle alluvioni.

Makurdi, Benue State, sommersa dall'acqua

Piogge ininterrotte hanno colpito per settimane l'intero Paese africano. Oltre un milione gli sfollati per un'emergenza che potrebbe durare fino a dicembre. Si teme per i raccolti, già danneggiati dai conflitti armati che da anni devastano le regioni settentrionali.

Sono oltre seicento le persone che sono morte a causa delle inondazioni che hanno colpito la Nigeria nelle scorse settimane. Un evento che si verifica annualmente nella stagione delle piogge, ma che da oltre un decennio non aveva conseguenze così gravi. 33 su 36 gli Stati della Nigeria colpiti dal disastro, in particolare quelli costieri di Anambra, Delta, Cross River, Rivers e Baylesa.

Il governo esorta a ulteriori evacuazioni

Oltre due milioni e mezzo le persone coinvolte, più di 2.500 i feriti e oltre un milione e trecentomila le persone che hanno dovuto abbandonare le loro case sommerse dall’acqua. Le autorità locali stanno soccorrendo le vittime, con la ministro degli Affari umanitari Sadiya Umar Farouq che ha invitato le popolazioni che vivono vicino ai canali d’acqua nei cinque Stati più a rischio a lasciare le loro abitazioni in vista delle imminenti e ulteriori alluvioni previste nelle prossime settimane e fino a dicembre.

Oltre 82 mila case distrutte

Alcuni Stati nigeriani non erano preparati alle inondazioni, le case distrutte sono state oltre 82 mila, oltre a 330 mila ettari di terreno comprese strade e infrastrutture strategiche. Si sta lavorando per riportare la situazione alla normalità". Il Governo Federale ha approvato uno stanziamento di 12mila tonnellate di grano per le persone colpite.

A rischio i raccolti e le provviste di cibo

Il timore, infatti, è che le alluvioni possano pregiudicare l’approvvigionamento di cibo per questa stagione, in un Paese in cui i raccolti sono già compromessi dai conflitti armati nelle regioni nord-occidentali e centrali che sono le zone più produttive della Nigeria e dove gli sfollati erano già oltre tre milioni a causa dei conflitti armati.


lunedì 28 novembre 2022

Bruxelles, la città dedica una strada ad Eunice una ex-schiava sessuale nigeriana assassinata nel 2018

Nigeriana uccisa a 24 anni. Bruxelles le dedica una strada nel quartiere a luci rosse
Di origini nigeriane, le avevano promesso una casa e un lavoro in Europa. Ma poi è finita nel racket della prostituzione. A ucciderla un cliente minorenne

La città di Bruxelles ha dedicato una strada ad una giovane nigeriana assassinata nel 2018. La ragazza si chiamava Eunice Osayande ed era nata e cresciuta in Nigeria, a Benin City. Portata a Bruxelles da una banda di trafficanti di esseri umani con la promessa di un alloggio e un lavoro in Europa, Osayande era finita in trappola assieme a un gruppo di giovani donne che venivano sistematicamente minacciate, violentate e costrette a sottoporsi a rituali woodoo per convincerle a essere fedeli ai loro rapitori e sfruttatori.

Una volta arrivata nella capitale belga, la giovane era stata costretta a prostituirsi in un appartamento abbandonato per ripagare il debito di 45.000 euro, la somma che i trafficanti pretendevano per le spese di viaggio, ma anche per l'affitto settimanale dell’alloggio. Osayande è stata uccisa dietro alla stazione Nord di Bruxelles per mano di un cliente di 17 anni.

La sua morte suscitò la commossa reazione delle sex workers di Bruxelles, le donne che affollano le strade del quartiere a luci rosse, proprio a due passi dalla stazione dove è stata assassinata la ragazza. Insieme a loro, anche i comitati di quartiere dei comuni di Saint-Josse e Schaerbeek si sono uniti all’ondata di indignazione per l’episodio di violenza che rappresenta solo la punta dell’iceberg del degrado di alcune aree della città che ospita le istituzioni UE. Quella di Osayande è quindi diventata la storia simbolo della violenza sulle donne. Di qui la scelta dell’amministrazione comunale di intitolare una strada del quartiere a luci rosse alla giovane donna, come riconoscimento di tutte le donne vittime di violenza sessuale e femminicidio.

Dopo l’omicidio, un adolescente è stato arrestato e si trova ancora sotto processo. Anche i membri della banda di trafficanti che hanno portato Osayande in Europa sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine e hanno ricevuto pene detentive comprese tra i due e i quattro anni.


Storie Vere
Schiavitù sessuale e Tratta
ISBN: 979-8767841813

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La tratta delle ragazze quasi bambine provenienti dalla Nigeria, che sono arrivate in Italia sui barconi dei migranti dopo un viaggio allucinante durato mesi o addirittura anni, attraverso il deserto e passando per le connection house libiche, è il paradigma del dramma della prostituzione coatta che non accenna a risolversi nel breve periodo. Un fenomeno che si aggrava e rivela con drammaticità la situazione in cui versano tantissime piccole donne private della loro libertà e della loro giovinezza.


domenica 27 novembre 2022

Nigeria: attacchi a civili e soldati, almeno 11 civili uccisi

Tra le vittime si contano anche 9 soldati
La scorsa settimana. Violenti attacchi attribuiti ai jihadisti contro una base militare e a una città nel nord-est della Nigeria, vicino al confine con il Niger, hanno provocato almeno 11 morti tra i civili e almeno 9 militari sono stati uccisi.

Combattenti del gruppo dello Stato islamico in Africa occidentale (Iswap), arrivati con diversi camion armati di mitragliatrici, hanno preso d'assalto la città di Malam Fatori nel distretto di Abadam venerdì sera e sabato mattina, attaccando una base militare e i residenti con armi pesanti ed esplosivi.

"I terroristi dell'Iswap hanno attaccato Malam Fatori e causato enormi danni. Gli assalitori hanno attaccato la base militare e hanno ingaggiato le truppe in un combattimento mentre un secondo gruppo ha compiuto un omicidio e ha appiccato un incendio nella città".

Gli aggressori hanno attaccato la base alla periferia della città, scatenando violenti scontri con i soldati che hanno respinto l'attacco, ha riferito un testimone.