mercoledì 13 giugno 2018

Femminicidio a Udine. Spara alla ex-moglie e si uccide nello studio di un notaio

È il 32° femminicidio dall'inizio dell'anno. Omicidio suicidio in pieno centro a Udine in via Rialto.

Daniela Briosi, 66 anni, la vittima del femminicidio
Scorcio di via Rialto a Udine con l'ingresso dello studio notarile, luogo del delitto

Una coppia in fase di separazione si era recata nello studio di un notaio per redigere un atto. Improvvisamente l'uomo ha estratto la pistola e ha ucciso la moglie, poi ha puntato l'arma contro se stesso e si è tolto la vita.

È successo questa mattina, mercoledì 13 giugno, dopo le 10 nello studio notarile del dottor Amodio, in via Rialto. L'omicida-suicida è l'architetto Giuliano Cattaruzzi, di 80 anni. La moglie, vittima del suo gesto folle, è Donatella Briosi, 66 anni​, residente a Udine. Ferito di striscio uno degli avvocati presenti.

In studio per la compra-vendita di un'immobile
I due erano andati nello studio del notaio per redigere un atto relativo alla compravendita di una casa che avevano in comune a Tarcento In studio erano presenti il notaio, gli avvocati delle parti, una coppia con il figlio. Qualcosa è scattato nella mente dell'uomo che aveva portato con sé una piccola pistola.

Il notaio Amodio intervistato dai giornalisti
È stato un attimo, Cattaruzzi si è alzano in piedi e ha esploso due colpi alla nuca della moglie, morta all'istante, e uno contro se stesso, anche per lui non c'è stato scampo. A quel punto è scattato il panico, le persone presenti sono scappate, la voce si è diffusa nella centrale via cittadina e i passanti si sono rifugiati nei negozi e nei bar.

La nuova compagna, il figlio e la villa da lui progettata
Cattaruzzi viveva a Tarcento, al 5 di via Bernadia, una villa ai piedi del monte Bernadia che aveva progettato lui stesso negli anni Ottanta. L'architetto conviveva da diversi anni con una nuova compagna straniera e la coppia aveva avuto un figlio. Ed era proprio quella villa a Tarcento, da lui progettata, ad essere oggetto della compravendita.

Il notaio Amodio, «grande paura»​
«È un episodio tragico, c'è stata grande paura anche per la collega che stava seguendo il rogito». È il primo commento del notaio Paolo Alberto Amodio dello studio in cui l'uomo ha sparato alla moglie prima di suicidarsi. Il notaio era al primo piano dello studio quando ha sentito gli spari. «Non li conoscevo, la collega mi ha riferito che questa era solo l'ufficializzazione dell'accordo dopo diversi incontri»
(Il Gazzettino)

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