venerdì 14 luglio 2017

Camerun. Nuovo attentato di Boko Haram con ragazze kamikaze, 12 morti


Dodici persone sono rimaste uccise e 42 ferite nell'ennesimo attento suicida nella regione di confine con la Nigeria. Ancora ragazze kamikaze, forse donne ancora prigioniere di Boko Haram, costrette a immolarsi alla follia dell'Islam integralista.

Una donna kamikaze si è fatta esplodere mercoledì pomeriggio a Waza, cittadina nel nord del Camerun, vicino al confine nigeriano, uccidendo almeno 12 persone e ferendone 42, secondo quanto riferito all’agenzia Reuters da un ufficiale dell’esercito e da un funzionario locale. Secondo Midjiyawa Bakari, governatore della regione del Far North dove si è verificato l'attacco, le donne erano due, una sola delle quali è riuscita ad esplodere, mentre l’altra è stata uccisa prima che innescasse il detonatore. Tra le vittime ci sarebbe anche un bambino.

L'attacco viene attribuito ai terroristi nigeriani Boko Haram, da anni attivi nella vasta regione che comprende il nord del Camerun, l’est della Nigeria, il sudest del Niger e il Ciad occidentale.

Il mese scorso, altre nove persone sono state uccise nella città camerunese di Kolofata quando due bambini imbottiti di esplosivi si sono fatti esplodere vicino a un campo di persone sfollate proprio a causa degli attentati terroristici.

In otto anni, gli attacchi di Boko Haram hanno ucciso più di 25.000 persone nella regione del lago Ciad, provocando 2 milioni e 700 mila sfollati, e oltre duemila donne e bambini sarebbero ancora prigioniere dell'integralismo islamico nigeriano. Questo secondo gli ultimi dati diffusi dall'Alto commissariato Onu per i rifugiati.
(Reuters)

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