giovedì 22 febbraio 2018

Nigeria. Studentesse rapite a Dapchi, 76 tratte in salvo, 2 uccise da Boko Haram


L'esercito nigeriano ha tratto in salvo 76 delle oltre 100 studentesse rapite lunedì scorso dai miliziani di Boko Haram in una scuola nel villaggio di Dapchi, nello stato nord-orientale di Yobe, e ha recuperato i corpi di altre due presumibilmente uccise dai miliziani che le volevano portare via.

Lo riferiscono fonti militari citate dall'emittente radiofonica nigeriana “Npr”, secondo cui risultano al momento disperse tra le 13 e le 23 studentesse. L’attacco è avvenuto lunedì scorso nel villaggio di Dapchi, dove miliziani armati hanno fatto irruzione nella scuola a bordo di pick-up.

Gli spari hanno attirato l’attenzione delle studentesse e delle loro insegnanti, che sono riuscite a fuggire prima che i miliziani facessero il loro ingresso nella scuola saccheggiando la struttura. Per il momento le autorità locali non hanno confermato il numero esatto delle ragazze che risultano ancora "disperse".

Purtroppo i contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari. La notizia del rapimento, a causa della censura dell'esercito, è trapelata solo ieri, due giorni dopo i fatti. Solo dopo che la notizia è arrivata alle agenzie di stampa, l'esercito ha provveduto a divulgare la notizia delle 76 ragazze liberate e di altre due purtroppo rimaste uccise, senza però precisare le circostanze della loro liberazione (o del loro ritrovamento).

Il presidente Muhammadu Buhari ha fatto sapere d’aver inviato sul posto i ministri degli Esteri, della Difesa e dell'Informazione per indagare sulla situazione, rifiutando però di confermare se qualcuno degli studenti fosse scomparso.

Il commissario della polizia di stato di Yobe, Sumonu Abdulmaliki, ha detto oggi che Boko Haram ha rapito anche tre persone dalla vicina Gaidam.
(The Guardian)

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