martedì 27 giugno 2017

Allarme dell'ONU per i profughi sud sudanesi rifugiati in Uganda. I soldi promessi dai grandi donatori non sono arrivati

Vertice per i rifugiati in Uganda. Solo 358 milioni di dollari sono stati raccolti dei due miliardi promessi dai donatori.


Lo scorso fine settimana a Kampala, in Uganda, si è riunito il “Vertice di solidarietà per i rifugiati”, indetto dalle agenzie delle Nazioni Unite interessate alla crisi. Nel darne notizia ieri, il segretario generale dell'Onu, António Guterres, ha parlato di un "buon punto di partenza", anche se la conferenza internazionale stava cercando di raccogliere 2 miliardi di dollari per i prossimi quattro anni, considerati necessari per coprire le tante emergenze in corso.

Guterres ha osservato che la Banca mondiale e la Banca africana per lo sviluppo hanno promesso "finanziamenti innovativi" per progetti che coinvolgono sia i rifugiati che le comunità locali. Secondo le stime dell'Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr), l’Uganda ospita poco più di 1,2 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, di cui circa 950mila sono provenienti dal Sud Sudan.

Inoltre, circa 2.000 persone al giorno attraversano il confine nel nord del paese dopo aver camminato per giorni per raggiungere la sicurezza. La maggioranza sono donne e bambini che arrivano esausti e affamati, portando con loro poco più che gli abiti che indossano. L'afflusso di massa ha innescato quello che il segretario generale dell’Onu ha descritto come "il più grande esodo di rifugiati dopo quello del genocidio in Rwanda"
(United Nations)

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