lunedì 19 giugno 2017

Apocalisse di fuoco in Portogallo. Oltre 60 i morti, ancora 250 i dispersi

Portogallo: in fiamme i boschi di Pedrogao Grande, fin'ora almeno 70 morti, tra cui 4 bambini. Preoccupazione per le centinaia di dispersi. Dichiarati tre giorni di lutto nazionale.


Portogallo sotto shock davanti alle immagini apocalittiche lasciate dietro di sé dal violento incendio che ha devastato le foreste attorno a Pedrogao Grande, 160 km a nord di Lisbona, facendo almeno 60 morti, molti dei quali carbonizzati nelle auto. Altri sono stati uccisi mentre cercavano di fuggire a piedi. Famiglie intere sono morte così. I feriti ancora ricoverati sono 50, di cui 5 gravi. Ma secondo il premier Antonio Costa "probabilmente" i soccorritori individueranno altre vittime.

Oltre 1.500 vigili del fuoco stanno lavorando nel disperato tentativo di spegnere l'incendio. Aiuti già partiti dall'Italia e dalla Francia. Il paese sta osservando tre giorni di lutto nazionale. Ad alimentare le fiamme che hanno colpito la zona boschiva di Pedrogao Grande a 150 km a nord di Lisbona, le alte temperature ed i forti venti.

E tra le vittime ci sono almeno quattro bambini. Rodrigo, 4 anni, il primo identificato, poi c'è la piccola Bianca, anche lei di 4 anni che tentava di fuggire dalle fiamme con la nonna, e altri due bambini minori di 8 anni.

Il governo di Lisbona ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. "Le autorità portoghesi, con cui l'ambasciata d'Italia è in costante contatto, hanno escluso la presenza di italiani tra le vittime finora identificate". Lo riferisce la Farnesina.

La polizia giudiziaria ha escluso che ci sia una mano criminale dietro a questa tragedia. L'incendio sarebbe divampato a causa di un fulmine "secco" caduto su un albero, in mezzo ad una vegetazione secca per la mancanza di pioggia da giorni. La diffusione fulminea delle fiamme è stata propiziata dalle alte temperature, sui 40 gradi, e da venti violenti fino a 200 chilometri all'ora. Il Papa all'Angelus ha espresso vicinanza "al caro popolo portoghese" ed ha invitato i fedeli a pregare in silenzio per le vittime.

Spagna e Francia hanno inviato mezzi aerei per aiutare il Portogallo a lottare contro le fiamme. Aiuti anche dall'Italia. Sono decollati da Ciampino due Canadair CL 415 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, diretti in Portogallo, a Montereal, per concorrere allo spegnimento dei vasti incendi che, anche a causa delle elevate temperature, stanno interessando le regioni di Bragança, Lisboa, Setúbal, e Santarém. I velivoli, fa sapere la Protezione Civile, sono stati attivati da Bruxelles su richiesta del Governo portoghese nell'ambito del progetto europeo 'EU-Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources by Italy', d'intesa tra il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il capo dipartimento dei Vigili del fuoco, Bruno Frattasi.

"Seguo con profondo sgomento, insieme a tutti gli italiani, le drammatiche notizie che giungono in queste ore, a seguito dei violentissimi incendi che stanno sconvolgendo l'area di Pedrógo Grande. Nel rinnovare la piena e immediata disponibilità dell'Italia, già avanzata dal Governo, ad offrire ogni forma di aiuto e sostegno ritenuti necessari, porgo a nome del popolo italiano e mio personale, sentimenti di profondo cordoglio". Lo scrive il presidente della repubblica Sergio Mattarella al presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa.

La fitta nuvola di fumo creata dall'incendio rende però molto difficile l'intervento dei mezzi aerei. Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha attivato il meccanismo di assistenza della protezione civile Ue.
(Ansa)



"Per il Portogallo è la maggior tragedia con vittime umane degli ultimi decenni"



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